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- Come posso ripulire il mattone esterno da residui di cemento/collante che si sono formati? Mi è stato consigliato una macchina "Sabbiatrice" ma è carissima, altrimenti acido muriatico, ma provando sopra alcuni mattoni ho costatato che vengono corrosi. Per eliminare il mio problema quale potrebbe essere la miglior soluzione?
Abbiamo sottoposto il suo problema ad un nostro addetto alle vendite; per quello che riguarda la pulitura di murature esterne da residui di collante/cemento, bisognerebbe come prima fase cercare di eliminare meccanicamente i residui più grandi. In un secondo momento utilizzare una soluzione acquosa d'acido forte, tensioattivi emulsionanti e inibitori di corrosione ad azione disincrostante e decalcarizzante, come ad esempio il prodotto ACIDO 13H3 da noi commercializzato. Questo prodotto a differenza d'acidi muriatici pulisce a fondo le parti di muratura interessate da sporco di cemento/collante senza che il mattone stesso venga corroso.
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- Tra poco tempo devo ordinare del calcestruzzo per un lavoro di recinzione, e ho sentito parlare di additivi usati negli impasti. Di cosa si tratta? E’ vero che si usano al posto del cemento?
Possiamo immaginare che gli "additivi" ai quali Lei si riferisce genericamente siano i cosiddetti "fluidificanti", che sono i maggiormente usati nelle centrali di betonaggio: se così fosse la risposta è negativa, vengono infatti usati per ridurre il contenuto d'acqua ottenendo le stesse prestazioni oppure, ed è il caso più frequente, per aumentare la lavorabilità senza aggiungere acqua al calcestruzzo, cosa che ne ridurrebbe le prestazioni.
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- Vorrei costruire una controparete in un bagno e mi piacerebbe usare del cartongesso : è adatto anche per ambienti molto umidi?
Certo: esistono lastre appositamente concepite per questi scopi, dette idrolastre.
Questo tipo di materiale, montato a regola d'arte, garantisce prestazioni ottimali anche in ambienti molto umidi; le lastre sono inoltre rivestibili con ceramiche o marmi e possono essere predisposte sia per il passaggio di impianti elettrici e idraulici che per sopportare il peso di termosifoni o caldaie.
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- Vorremmo un consiglio per il rifacimento dell'intonaco esterno di pilastri in cemento armato (posti in zona marina a 200 metri dal mare)
e per il loro recupero statico. Gli intonaci, attaccati da acqua, vento
e salsedine, sono a tal punto deteriorati da presentare evidenti distacchi
e i pilastri, così "denudati", presentano l'armatura
scoperta e arrugginita.
Vista la prossimità della struttura al mare, il deterioramento è in buona parte imputabile all'azione dei cloruri.
Per il ripristino consigliamo:
1. asportazione di tutto il calcestruzzo degradato fino a raggiungere
il sottofondo sano, resistente e ruvido;
2. pulizia dei ferri d'armatura fino al metallo bianco;
3. protezione dell'armatura con una malta cementizia anticorrosiva, impermeabile
all'acqua e agli agenti aggressivi in essa contenuti;
4. ripristino delle sezioni degradate con malta premiscelata fibrorinforzata
a ritiro controllato;
5. finitura superficiale realizzata con una malta cementizia bicomponente
che indurendo si trasformi in uno strato compatto, impermeabile all'acqua
e ai gas aggressivi presenti nell'atmosfera; Infine, per
quanto riguarda il rafforzamento statico, è possibile eseguire,
previa disposizione di armature di collegamento tra le preesistenti sezioni
in cemento armato, un getto con una malta colabile fibrorinforzata a ritiro
controllato.
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- Dobbiamo proteggere ed incapsulare una copertura di circa 350m2 in lastre
vecchie di eternit ancorate a una struttura metallica in un capannone,
già officina meccanica, da ristrutturare e destinare a nuovo uso
(negozio alimentare). Vorremmo conoscere in dettaglio le operazioni da
eseguirsi
Le operazioni previste consistono in:
1. idropulizia della copertura;
2. applicazione a spruzzo di un "primer"
3. ad asciugamento avvenuto del "primer"è possibile procedere
all'applicazione a spruzzo o pennello di una membrana liquida pronta all'uso
a base di resine sintetiche in dispersione acquosa per impermeabilizzazioni.
Occorre che il trattamento disponga di un attestazione di idoneità,
che ne certifichi l'uso quale incapsulante per questo tipo di lastre.
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