Vorrei sapere
quale sia la tecnica migliore per posare un pavimento in gres porcellanato
40x40: con il sistema detto “sabbione” oppure posarlo a colla ed usare colle
della mapei/keraflex. Vorrei sapere inoltre quali sono i pregi e difetti
dei due metodi di posa in opera.
La tecnica migliore consiste nel posare il gres usando un tipo di
colla elastica. Nel caso specifico una colla tipo Keraflex della ditta
Mapei assicura un’ottima presa sia su massetto tradizionale che su pavimento
preesistente. La posa con il sistema detto “sabbione” o “fresco su fresco”
è un sistema andato in disuso al favore dei collanti, e comunque
è adatto solo per posa di monocottura.
Sopra il mio
appartamento ho un terrazzo ed ho avuto gravi infiltrazioni d'acqua, l'impresa
costruttrice ha smantellato la terrazza ed ha messo due nuovi strati di
guaina da 4mm sopra la guaina preesistente. Ora si pone il problema del
massetto, la mia terrazza è di 130 metri quadri, quale sarebbe
il modo più corretto di mettere il massetto? Alcuni mi dicono che
occorrono dei giunti per evitare future crepe nel massetto, altri mi dicono
che questi giunti farebbero si che l'acqua penetri ancora di più.
Il costruttore vuole mettere a copertura della terrazza delle mattonelle
in cemento e fare il massetto sottostante di 1 o 2 cm. Io so che un massetto
deve essere almeno di 3,5 cm, a cosa si va incontro nel fare un massetto
troppo sottile?
Per essere sicuri, in ogni massetto, dovrebbe essere inserito un giunto
di dilatazione a circa 4 o 5 metri di distanza sia in un senso che nell'altro
in modo tale da creare dei quadrati di 4x4 o 5x5 metri racchiusi da giunti
dilatativi che servono per assorbire le dilatazioni dovute agli sbalzi
termici. Anche lo stesso pavimento dovrebbe essere posato con la fuga
e con i giunti di dilatazione come il sottofondo. Per quello che riguarda
le infiltrazioni, non è il massetto che deve essere in grado di
fermarle ma la guaina sottostante. Un massetto tradizionale di sabbia
e cemento di 1 - 2 cm non è consigliabile in quanto rischierebbe
di rompersi dopo i primi utilizzi. Se per "mattonelle in cemento"
si intendono le piastre in ghiaia lavata sarebbe meglio posarle sopra
appositi piedini in plastica (pavimenti galleggianti) lasciando la possibilità
all'acqua di poter passare tra le piastre e defluire da sotto le stesse
sopra la guaina.
Ho acquistato
un appartamento il cui pavimento presenta parecchie crepe che tagliano
diverse piastrelle in ingresso, soggiorno e cucina. Era mia intenzione
incollare sul pavimento esistente un altro pavimento di piastrelle 30x30
ma i rivenditori che ho contattato sostengono che probabilmente le nuove
piastrelle potrebbero rompersi a loro volta, suggerendo quindi di passare
al parquet in quanto più elastico e con la possibilità di
assorbire ulteriori assestamenti della struttura. Non volendo mettere
il parquet dappertutto, vorrei sapere se esistono collanti per piastrelle
che comportandosi da cuscinetto possano compensare gli eventuali nuovi
microspostamenti senza quindi rompere le piastrelle nuove.
Per una risposta sicura si dovrebbe effettuare un sopralluogo in cantiere,
in mancanza ci possiamo limitare a dare solamente un’indicazione generica:
Per prima cosa bisognerebbe assicurarsi se sono ancora in atto piccoli
assestamenti o se l’immobile si sia già assestato e non si muova
più. Se così fosse si potrebbe procedere senza problemi
con la posa del pavimento nuovo con colla specifica per incollare pavimenti
uno sopra l’altro, tipo “Keraflex” Mapei ma presente in catalogo di diversi
produttori. Se fossero ancora in atto piccoli spostamenti potrebbe essere
necessario eseguire una rasatura con un prodotto tipo “Mapelastic” in
modo tale da poter assorbire i futuri movimenti dell’immobile e incollare
il nuovo pavimento usando un additivo che renda elastico il collante.
Un' altra soluzione, decisamente più radicale, potrebbe essere
quella di eliminare tutto il vecchio massetto e rifarlo con prodotti premiscelati
in commercio, leggeri e elastici.
Vorrei sapere
se è vero che la fuga stretta tra le piastrelle del pavimento comporta,
nel caso di rottura di una, il distacco di molte altre per la sostituzione
di questa. Vi chiedo questo perché la fuga larga non mi piace esteticamente.
Inoltre Vi chiedo se si può scegliere una fuga larga limitata al
minimo di 3 mm o la larghezza è standard? Usando una fuga di 3
mm esiste un collante che non diventi nero con il passare del tempo e
che possa essere lavato facilmente onde evitare un forte risalto? Approfitto
per chiedervi a cosa possa essere dovuto il distacco delle piastrelle
poste dietro il mobile di cucina in corrispondenza del frigorifero, potrebbe
essere stato il caldo prodotto dal radiatore o un cattivo collante?
La fuga sottile complica la sostituzione di una o più piastrelle:
non è detto che usando molta attenzione non si riesca ad asportarne
una senza creare danno a quelle vicine; I distanziatori usati per creare
le fughe partono ad 2 mm fino a 10 mm, ma pensiamo che 3 mm siano abbastanza
larghi per agevolare un'eventuale sostituzione di piastrelle e non troppo
grossi da risultare troppo sgradevoli. Quello che più conta è
che la fuga serve soprattutto per assorbire le dilatazioni del pavimento
ed evitare eventuali distacchi delle piastrelle, per questo la fuga di
almeno 3 mm andrebbe sempre fatta. Le fughe vanno stuccate usando appositi
materiali: lo stucco si sporca con il tempo, ma si lava facilmente con
appositi acidi non troppo aggressivi; più le fughe sono larghe
meglio si lavano. Per quanto concerne il distacco delle piastrelle è
più probabile sia dovuto alla colla non adatta o di bassa qualità
o ad una posa non corretta che al calore prodotto dal radiatore del frigorifero.
Dovrei ripavimentare
un appartamento di circa 120 mq, il pavimento attuale è in mattonelle
di cemento 40x40 pressoché senza fughe ed esternamente stabile,
prevedo perciò che la rimozione sia piuttosto laboriosa e costosa.
Avrei quindi previsto l'incollaggio di un nuovo pavimento con gres porcellanato
di c.a. 12 mm. di spessore, il dubbio che ho è quello di sovraccaricare
oltre il dovuto il solaio in considerazione soprattutto del peso del pavimento
esistente, cosa mi consiglia? P.S. la luce dei solai è di circa
6 metri.
Prendendo in considerazione il pavimento con cui vorrebbe ricoprire
quello già esistente e la colla che le servirebbe per poter fissare
il tutto, si verrebbe a creare un sovraccarico di circa 25 kg/mq. Bisognerebbe
perciò sapere se il solaio esistente è già da parecchio
in opera ed eventualmente di che tipo di solaio si tratta per poter sopportare
un peso simile.
Gradirei sapere
se è possibile e se esistono prodotti specifici per ripristinare
le fughe di un pavimento, attualmente degradate (presentano crepe ed il
colore non è uniforme)
Il problema andrebbe analizzato sul posto: se le fughe del suo pavimento
fossero visibilmente degradate, bisognerebbe asportarle completamente
e poi passare al rifacimento delle medesime. Se invece le fughe fossero
lievemente danneggiate e presentassero solamente una stonalizzazione,
esiste un prodotto apposito che andrebbe applicato sopra la fuga con il
pennello per ridare tono al colore.
Vorrei eliminare
un muro per unire cucina e salotto. Dal momento che i pavimenti sono molto
diversi e che verrebbe conglobata anche una parte del corridoio, vorrei
rifare il pavimento posandolo sopra a quello preesistente. Quali sono
le migliori soluzioni disponibili per evitare degli scalini, visto che
non intendo pavimentare tutta la casa?
Abbiamo sottoposto il suo problema ad un nostro geometra addetto alle
ceramiche: farebbero al caso suo degli scivoli di ottone, che vengono
normalmente venduti in barre da tagliare a misura, in modo tale da poter
"addolcire" lo scalino che si verrebbe a formare tra il vecchio
pavimento e quello nuovo.
Dovendo rimuovere
la fuga dal pavimento in gres porcellanato levigato nel formato 40x40,
non riesco a trovare un utensile o prodotto che mi permetta di eseguire
il lavoro rapidamente e con il minimo sforzo, senza per questo rischiare
di danneggiare il pavimento. N.B. per la fuga è stato utilizzato
uno stucco colorato per fughe ed il pavimento è stato montato con
distanziatori da mm 2 (quindi la fuga misura mm 4). Chiedo consiglio perchè
tutti mi dicono che non esiste nessun utensile in merito.
Dopo aver contattato anche il rappresentante della nostra ditta fornitrice
di stucchi colorati, siamo spiacenti di comunicarle che l'utensile da
lei richiesto non risulta essere reperibile in commercio: se la sua intenzione
fosse quella di rimuovere solo la fuga, non le resta che "costruirsi"
l'attrezzo artigianalmente. Se il problema dovesse essere il colore della
fuga, esistono appositi prodotti che possono ricolorarla.
Ho una terrazza
all'aperto con il pavimento di klinker nel formato cm. 24x24. Per riempire
le fughe è stato usato del cemento che, a causa dell'erosione provocata
dagli agenti atmosferici, non è più uniforme. Vorrei ripristinarla.
Potete indicarmi quale prodotto è più indicato?
Per rifare la stuccatura delle fughe della terrazza consigliamo di
procedere nel seguente modo:
1. rimuovere dalle fughe le parti di cemento non ben ancorate e la vecchia
stuccatura per almeno 3-4mm;
2. eseguire la nuova stuccatura con un prodotto specifico tipo "KERACOLOR"
della Mapei, a grana fine se le fughe sono larghe fino a 4mm; per larghezze
superiori (da 4 a 15 mm) usare invece la "grana grossa" miscelato
con un lattice che ne migliori l'adesione e le caratteristiche fisico-meccaniche.
In questo modo si ottengono fughe che resistono indenni agli agenti atmosferici,
praticamente impermeabili e di facile pulizia.
Devo eseguire
la posa di ceramica su un terrazzo e gradirei conoscere i vostri suggerimenti
in merito ai sigillanti da utilizzare per poter avere la massima garanzia
contro le infiltrazioni d'acqua.
La problematica che lei ci sottopone è molto diffusa; infatti,
errata convinzione di molti operatori del settore, è quella di
garantire l'impermeabilità di terrazze e balconi mediante la sigillatura
delle fughe con idonei sigillanti.
Questo errato concetto parte del presupposto che, considerando la piastrella
come elemento impermeabile, qualora sussista la possibilità di
avere un riempitivo della stessa caratteristica, il problema dell'impermeabilizzazione
dovrebbe essere automaticamente risolto.
Attualmente sono disponibili in effetti dei sigillanti che, allo stato
indurito, si dimostrano perfettamente impermeabili, essendo a base di
resine epossidiche, eppure nemmeno queste sigillature possono garantire
la totale impermeabilità del terrazzo.
La ragione tecnica per cui è necessario posare a fuga larga consiste
nella necessità di permettere alle piastrelle ceramiche di dilatarsi,
a seguito di escursioni termiche, e di essere sottoposte a piccoli movimenti
dovuti a deformazioni del supporto, senza creare fenomeni di compressione
nel rivestimento posato. Sulla base di quanto detto, è possibile
che, a prescindere dal materiale utilizzato nella sigillatura delle fughe,
si origino delle microfessurazioni che certamente facilitano le infiltrazioni
di acqua.
Per poter essere certi della impermeabilità del balcone o del terrazzo
è necessario porre in opera un idoneo manto impermeabile sul quale
procedere poi alla posa delle piastrelle. In commercio esistono delle
malte cementizie elastiche e impermeabili, che, applicate su sottofondi
cementiti o su pavimentazioni ceramiche già esistenti, creano uno
strato impermeabile ed elastico adatto a ricevere una pavimentazione in
ceramica.
La rasatura deve essere risvoltata lungo le pareti perimetrali in modo
da creare un catino impermeabile. Ad asciugamento avvenuto è possibile
eseguire la posa della pavimentazione.
Dovendo posare
del gres porcellanato su di un pavimento in marmette di cemento 25x25,
desidero conoscere il tipo di collante da utilizzare.
Le consigliamo di operare nel modo seguente:
- Verificare che le marmette esistenti siano ben ancorate al sottofondo.
Le marmette precariamente attaccate devono essere rimosse e rincollate
al sottofondo con un sistema adesivo a presa rapida per la posa di ceramica;
- sgrassare il pavimento esistente con acqua e soda caustica e risciacquare
a fondo;
- eventualmente sgrossare la superficie con la macchina idonea;
- posare a fuga larga le piastrelle in gres porcellanato e il battiscopa
utilizzando lo stesso collante a presa rapida ;
- stuccare le fughe con stucco ceramico e prevedere giunti di dilatazione
ogni 16/20 m2.
Il pavimento
in monocottura da 30x30 cm è "saltato" in più
stanze. Gli esperti che ho interpellato hanno addotto motivi di varia
natura, anche contraddittori tra loro. Preciso che è stato usato
un sistema di posa tradizionale (sabbia, cemento e spolvero). Ora vorrei
pavimentare l'appartamento senza rifare il sottofondo e usare un materiale
che abbia lo stesso spessore della monocottura. Come ottenere un lavoro
stabile e duraturo?
Nel ripristino è da escludere la sovrapposizione di un altro
pavimento perché il vecchio supporto non è affidabile. Le
consigliamo di procedere come segue:
1. rimuovere la pavimentazione esistente fino a recuperare almeno 5 cm
di massetto (escluso lo spessore della piastrella);
2. stendere un foglio di polietilene su tutta la superficie e prevedere
delle strisce di polistirolo con spessore 5 mm lungo il perimetro della
pavimentazione e lungo i punti di vincolo (pilastri, gradini, ecc.);
3. eseguire il nuovo massetto a base di cemento dosato a 280/300 Kg ogni
metro cubo di inerti di granulometria assortita da 0 a 8 mm;
4. durante il getto prevedere dei tagli di ritiro in prossimità
delle soglie. Il massetto deve stagionare per almeno 28 giorni prima di
procedere alla posa. Diversamente si può usare un massetto a "presa
rapida" disponibile già pronto, che permette di realizzare
la pavimentazione dopo 24 ore dal getto;
5. a stagionatura avvenuta, posare le piastrelle con una cola cementizia
additivata per renderla più elastica
6. posare a fuga larga rispettando i tagli eseguiti nel massetto e i giunti
perimetrali in polistirolo;
7. stuccare le fughe con stucco ceramico.