Una facciata rifatta da pochi anni che inizia già a creparsi, scolorire o presentare macchie. È una situazione più comune di quanto si pensi, soprattutto nelle zone del Nord Italia dove pioggia, umidità e sbalzi termici mettono a dura prova qualsiasi superficie esterna.
Spesso si tende a pensare che il problema sia “il materiale scadente” o il passare del tempo. In realtà, nella maggior parte dei casi il degrado nasce da una combinazione di fattori: esposizione, supporto, ciclo di lavorazione e scelta dei prodotti.
Capire perché le facciate esterne si rovinano è fondamentale per evitare interventi ripetuti e costosi. E soprattutto per fare scelte più consapevoli quando si ristruttura o si costruisce.
INDICE DEI CONTENUTI:
Una facciata è una delle parti più esposte dell’edificio. A differenza degli interni, è continuamente sottoposta a sollecitazioni che, nel tempo, mettono alla prova materiali e finiture.
Tra le cause più comuni troviamo:
In zone come Emilia-Romagna e Veneto, dove l’umidità è spesso elevata e le nebbie sono frequenti, il problema è ancora più evidente: superfici esposte a nord o poco ventilate tendono a sviluppare muffe, alghe e macchie.
Non è quindi l’ambiente a essere troppo aggressivo, ma il sistema facciata a non essere sempre progettato per resistere a quelle condizioni.
Nella pratica di cantiere, il deterioramento precoce raramente è casuale. Spesso deriva da scelte fatte all’inizio.
Non tutte le finiture sono adatte a tutte le situazioni.
Ad esempio:
Applicare un ciclo su un fondo non stabile, non uniforme o non preparato correttamente porta a problemi nel tempo:
Questo è particolarmente frequente nelle ristrutturazioni, dove si lavora su supporti esistenti.
Una facciata non è composta da un solo prodotto, ma da un insieme di elementi che devono lavorare insieme.
Quando si scelgono materiali non compatibili tra loro, il risultato può essere compromesso anche nel giro di pochi anni.
Per migliorare la durata di una facciata occorre non puntare sulla soluzione più veloce, ma su quella più coerente con il contesto. In generale, è importante valutare:
Questo è uno degli aspetti su cui, nelle filiali SILLA, viene spesso fatto più lavoro di consulenza: capire il contesto prima ancora di parlare di prodotti. Perché lo stesso materiale può funzionare perfettamente in una situazione e dare problemi in un’altra.
Quando si mette mano a una facciata ci trova a dover capire come costruire il sistema completo, partendo dal supporto fino alla finitura.
Vediamo quindi, in modo pratico, quali sono gli elementi che entrano davvero in gioco.
Sono la base su cui si costruisce tutto il sistema.
Non tutte le pitture sono uguali, solo il mondo delle pitture adatte all'esterno è infatti molto ambio. Partendo dalle basi, ecco alcune caratteristiche da considerare:
In alcune situazioni, si scelgono finiture più strutturate che offrono una maggiore protezione nel tempo, soprattutto in ambienti particolarmente esposti.
La scelta non è solo tecnica, ma anche legata all’estetica e al budget.
Quanti passaggi (e quindi quanti materiali) vengono utilizzati quando viene rifatta una facciata? Per semplificare, si possono individuare tre livelli di intervento.
È la situazione più semplice, tipica quando la facciata è ancora in buono stato e non presenta problemi evidenti. Si utilizza infatti su abitazioni relativamente recenti, su facciate ancora uniformi, senza crepe o distacchi oppure per interventi più estetici che strutturali.
In questi casi si lavora generalmente con:
PRO: è una soluzione adatta quando il supporto è sano e uniforme.
CONTRO: se ci sono già piccoli difetti, però, tenderanno a riemergere.
È quello che si trova nella maggior parte delle ristrutturazioni. Ad esempio quando si interviene su condomini di qualche decennio fa, su case indipendenti con intonaco un po’ segnato oppure su superfici non perfettamente uniformi.
In questo caso il ciclo diventa più completo e include:
PRO: rappresenta la scelta più equilibrata tra costo e durata. Permette di correggere imperfezioni e migliorare la resistenza nel tempo.
Si usa quando la facciata è molto esposta (pioggia, umidità, sole diretto) oppure presenta già problemi evidenti. In questo caso il sistema diventa più strutturato:
Quando l'intervento è importante non si lavora solo sull’estetica, ma sulla protezione reale della facciata.
Si utilizza per facciate molto esposte a nord, per edifici vicino al mare o in zone con molta pioggia e anche quando le superfici sono già degradate, con crepe o distacchi evidenti.
Una facciata non è mai “finita per sempre”. Col tempo qualche segnale arriva sempre: macchie che non vanno via, piccole zone che si staccano, variazioni di colore.
Il punto è che spesso si tende a rimandare. Intervenire presto, quando i segnali sono ancora limitati, significa invece evitare lavori molto più invasivi dopo.
Qui entra anche il tema dei costi, che non è mai solo quello iniziale. Una soluzione più economica può andare bene in certe condizioni, ma se il ciclo non è adeguato:
Al contrario, un intervento più completo tende a durare di più e a richiedere meno interventi nel tempo.
| Curiosità: perché alcune facciate di una volta durano ancora oggi?
Nei centri storici si vedono ancora facciate che, pur con segni del tempo, sono ancora in piedi dopo decenni. Uno dei motivi è l’uso di materiali più “compatibili” con il comportamento del muro, come quelli a base di calce, che permettono una maggiore traspirazione. Oggi i materiali sono molto più evoluti, ma richiedono una scelta più attenta. |
Perché la facciata si rovina dopo pochi anni?
Nella maggior parte dei casi per una combinazione di fattori: materiali non adatti, supporto non corretto o ciclo incompleto.
Come evitare muffe e alghe sulle pareti esterne?
Serve scegliere finiture adatte a zone umide e garantire una buona traspirabilità della superficie.
Quanto dura una facciata rifatta?
Dipende molto da materiali ed esposizione. Se progettata correttamente, può durare molti anni senza problemi evidenti.
Meglio rifare tutto o intervenire solo in parte?
Dipende dal livello di degrado. Nei casi più leggeri si può intervenire localmente, ma quando il problema è diffuso conviene ragionare su un intervento più completo.
In conclusione...
Prima di iniziare un lavoro, confrontarsi con chi conosce bene questi aspetti può evitare errori che nel tempo pesano.
Se stai pensando di intervenire sulla facciata, partire da un confronto può fare davvero la differenza tra un lavoro che dura e uno da rifare.
Nelle filiali SILLA è possibile trovare non solo una vasta gamma di soluzioni, ma anche supporto concreto nella scelta, in base al tipo di edificio, all’esposizione e agli obiettivi nel tempo.
S.I.L.L.A. S.R.L.
CF e P.IVA: 00040220386
È stato interessante? Lasciaci un commento