Piastrelle bagno: fino a che altezza arrivare con il rivestimento?

Pareti generali, doccia, zona sanitari: le altezze giuste per il rivestimento del bagno cambiano da zona a zona. Ecco quanto piastrellare, punto per punto.La scelta delle piastrelle bagno non riguarda solo i pavimenti. Questi ambienti della casa sono particolarmente soggetti a umidità, sbalzi termici e schizzi d'acqua, per questo è abitudine consolidata prevedere anche il rivestimento di una o più pareti. A tal proposito, la domanda che viene fatta più spesso è: a quale altezza arrivare con la posa delle piastrelle?

Nei bagni privati non ci sono normative da rispettare (a differenza dei bagni pubblici): la scelta dipende dalla zona della stanza, dall'uso che se ne fa e dal risultato estetico che si vuole ottenere. Le altezze cambiano infatti a seconda che si parli delle pareti generali, della doccia o della zona sanitari.

INDICE

Zona doccia: l'altezza minima da rispettare

Nel box doccia è generalmente consigliabile arrivare almeno a 200-220 cm, superando l'altezza del soffione, per proteggere efficacemente la parete dall'acqua che schizza durante l'uso. È l'unica zona del bagno dove conviene ragionare per difetto: meglio qualche centimetro in più che per proteggere la finitura della parete dagli spruzzi. Se il box si trova vicino alla porta, molti scelgono di dare continuità al rivestimento fino al bordo superiore della cornice (circa 2-2,20 m), così da evitare uno stacco visivo netto tra zona doccia e resto della stanza.

Pareti generali: mezza altezza o fino alla porta

Per le pareti che non sono a diretto contatto con l'acqua, le due soluzioni più diffuse sono:

    • Fino alla porta (2-2,20 m): protezione più ampia da muffa e umidità, effetto uniforme in tutta la stanza. È la scelta più comune quando il box doccia è vicino alla porta, perché dà continuità visiva al rivestimento.
    • Mezza altezza (120-150 cm): ideale nei bagni lunghi e stretti, dove rivestire tutta la parete rischierebbe di creare un effetto "corridoio". La fascia libera sopra, tinteggiata con colori chiari, aumenta la luminosità percepita della stanza. È anche la soluzione più economica, perché richiede meno piastrelle.

In entrambi i casi, un profilo in alluminio sul bordo superiore del rivestimento (soprattutto nella versione a mezza altezza) protegge gli spigoli e riduce il rischio di sbeccature.

Dietro sanitari e lavabo: attenzione alla placca di scarico

Dietro il WC e il lavabo 120 cm sono in genere sufficienti, ma prima di decidere vale la pena controllare dove cadrà la placca di scarico: se si trova esattamente a ridosso del bordo del rivestimento, l'effetto finale può risultare poco curato. In questo caso conviene alzare leggermente l'altezza del rivestimento in quella zona, in modo da racchiudere completamente la placca nell'area piastrellata invece di tagliarla a metà.

Rivestire il bagno fino al soffitto

Il rivestimento integrale, dal pavimento al soffitto (in genere 2,70 m o più, a seconda dell'altezza della stanza), è una tendenza tornata di moda dopo essere stata diffusa negli anni Sessanta e Settanta: elimina i tagli visibili e le fughe interrotte a metà parete, semplifica la pulizia e riduce i punti in cui può formarsi muffa. Non è però una soluzione per tutti i bagni: rende bene soprattutto in ambienti ampi e luminosi, mentre in spazi piccoli rischia di appesantire visivamente la stanza. In questo caso conviene orientarsi su piastrelle di grande formato, che riducono il numero di fughe visibili: il gres, ad esempio, si trova oggi in lastre fino a 160x340 cm. Per approfondire le tendenze attuali su questo tipo di soluzione, qui trovi una panoramica più ampia sulle tendenze d'arredo bagno del momento.

Bagno senza piastrelle: quando ha senso

Un'alternativa è rinunciare del tutto al rivestimento in piastrelle, optando per resina o pitture impermeabili. È una soluzione più drastica, da valutare con attenzione: il consiglio è di riservare le piastrelle almeno alle zone più esposte all'acqua (doccia, parete vasca, dietro sanitari e lavabo) oppure utilizzare per queste aree un ciclo specificamente idoneo per ambienti bagnati e una corretta impermeabilizzazione del supporto (da SILLA abbiamo anche il reparto pitture specifiche). Può essere una scelta sensata per un bagno di servizio usato poco, ad esempio quello della camera degli ospiti. Per capire quali materiali resistono davvero bene all'umidità in queste combinazioni, qui trovi un confronto più dettagliato tra i materiali per il bagno.

Formati, texture e colori per il rivestimento

Una volta decisa l'altezza, resta la scelta di materiali e formati:

    • Bagni ampi: piastrelle di grande formato con effetto pietra o marmo.
    • Stile vintage: piastrelle esagonali posate a effetto scacchiera.
    • Stile minimal: una cornice di piastrelle attorno a specchio o lavabo, senza rivestire l'intera parete.
    • Atmosfera rilassante: tonalità neutre o chiare, sia per le piastrelle che per le tinteggiature.
    • Carattere deciso: mosaico o cementine.

Chi cerca soluzioni più decorative può anche valutare le piastrelle effetto 3D, con pro, contro e consigli pratici per scegliere quelle più adatte. In ogni caso, rivestimento e pavimento vanno sempre scelti insieme, per ottenere un risultato coerente in tutta la stanza.

Domande frequenti

Fino a che altezza conviene piastrellare le pareti del bagno?

Per le pareti generali, tra 120-150 cm (mezza altezza) e 200-220 cm (fino alla porta), a seconda delle dimensioni del bagno e del budget a disposizione.

Che altezza deve avere il rivestimento nella doccia?

Almeno 200-220 cm, superando l'altezza del soffione, per proteggere la parete dall'acqua.

Quanto deve arrivare alto il rivestimento dietro il water e il lavabo?

In genere 120 cm sono sufficienti, verificando prima la posizione della placca di scarico.

Conviene rivestire il bagno fino al soffitto?

Sì, soprattutto in bagni ampi e luminosi: elimina i tagli visibili e riduce i punti di accumulo di muffa. In bagni piccoli può appesantire lo spazio.

Per approfondire l'argomento e conoscere le caratteristiche dei vari materiali da usare per i pavimenti del bagno e di tutte le altre stanze della casa, scarica la nostra guida gratuita.

Guida Gratuita SILLA Pavimenti e Rivestimenti
Foto in copertina: esposizione presente presso lo showroom SILLA di Rovigo

TOPIC: Bagno

Scritto da Francesco Maccapani

Ho iniziato a vendere pavimenti nel 2010 e da allora non mi sono più fermato. Progetto dopo progetto ho ampliato sempre più le mie conoscenze del settore e oggi ceramiche e arredo bagno per me non hanno più segreti. Utilizzo software di programmazione in 3D per creare ambienti su misura, studiati in ogni dettaglio per rendere ogni progetto unico e irripetibile.

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