<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1044202356354501&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Ristrutturazione bagno quali detrazioni si possono sfruttare nel 2023

Stai pensando di rifare il bagno e vuoi approfittare delle agevolazioni fiscali per recuperare un po' di spese? Ecco quali sono le detrazioni 2023 per la ristrutturazione del bagno.

foto in evidenza di ARBI -Teso

INDICE DEI CONTENUTI:

 

Rifacimento bagno: quando servono i permessi

Si fa presto a parlare di ristrutturazione del bagno, ma siamo sicuri di sapere esattamente in quale tipologia di interventi rientrano i lavori che vogliamo fare? All'art. 3 il Testo Unico dell'Edilizia definisce:

  • Interventi di manutenzione ordinaria, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Tra questi rientrano il rifacimento dei pavimenti e dei rivestimenti e la sostituzione dei rubinetti;
  • Interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Parlando di rifacimento bagno, rientrano nella manutenzione straordinaria gli interventi che richiedono la sostituzione degli impianti o la modifica della disposizione dei sanitari. 

Nel caso di manutenzione ordinaria non è richiesto nessun titolo abitativo, quindi non vanno presentati documenti in Comune per ottenere il via libera ma è possibile eseguire tranquillamente gli interventi.

Nel caso della manutenzione straordinaria, invece, è necessaria l'apertura di una CILA - Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata da parte di un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto) dove si dichiara che l'opera rispetta il regolamento edilizio comunale e le normative vigenti in materia.

La CILA va accompagnata da planimetrie e prospetti e depositata in Comune, ma non necessita dell'approvazione. Quindi una volta protocollata è subito attiva.

 

E se crei un bagno ex novo?

Se vuoi trasformare una lavanderia o uno sgabuzzino in un bagno, effettuando quindi un cambio d'uso, sappi che questo intervento rientra nella manutenzione straordinaria, quindi dovrai presentare la CILA in Comune.

Se invece il rifacimento completo del bagno comporta un aumento della superficie è necessario un permesso per costruire (SCIA) che deve essere autorizzato dal Comune di residenza.

 

Ristrutturazione bagno detrazioni 2023

Fatte queste premesse, veniamo ora alle detrazioni fiscali.

Non esiste un vero e proprio "bonus bagno", tuttavia è possibile usufruire delle agevolazioni del Bonus Ristrutturazioni per ristrutturare il bagno di casa e recuperare così fino al 50% dei costi.

Come si legge nel documento dell'Agenzia delle Entrate, infatti, la realizzazione e il miglioramento dei servizi igienici rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria che si possono portare in detrazione, così come la costruzione di bagni in ampliamento alle superfici e ai volumi esistenti.

La semplice manutenzione ordinaria, invece, non permette di usufruire di alcuna detrazione.

Per usufruire del bonus ristrutturazione bagno la spesa complessiva per i lavori e i materiali non deve superare i 96.000 euro per unità immobiliare e l'importo detraibile è il 50% di quanto effettivamente speso.

Vediamo nel dettaglio quali interventi sono ammessi alla detrazione:

  • Opere idrauliche per rifacimento impianti
  • Opere di rinnovamento e/o messa a norma
  • Sostituzione sanitari con modelli diversi o posizionati diversamente
  • Sostituzione vasca con doccia (o viceversa)
  • Realizzazione bagno ex novo

E quali invece non permettono di usufruire di alcuna agevolazione:

  • Sostituzione rubinetti
  • Sostituzione piastrelle
  • Sostituzione sanitari con modelli simili ma nuovi

 

Agevolazione IVA al 10%

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell'aliquota IVA ridotta al 10% per:

  • Prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • Acquisto di beni significativi (come sanitari e rubinetteria), soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione al netto del valore dei beni stessi.

Facciamo un esempio:

Valore complessivo intervento: 10.000 €

Beni significativi: 6.000 €

10.000 - 6.000 = 4.000 € (su questi viene applicata l’IVA agevolata al 10%, sui restanti 2.000 € viene invece applicata l’IVA ordinaria al 22%)

Attenzione! L'IVA agevolata NON si può applicare:

  • ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;
  • ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente;
  • alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio
  • alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. 

 

Bonus Mobili per l'arredo bagno

La premessa fatta prima, sulla tipologia di intervento, ci torna utile ora che parliamo di Bonus Mobili.

Questa agevolazione fiscale permette infatti di recuperare tramite IRPEF il 50% della spesa sostenuta per l'acquisto di mobili e arredi, compresi i mobili per il bagno, e grandi elettrodomestici (come la lavatrice o l'asciugatrice, purché almeno in classe E) per un importo massimo di 8.000 €.

Tuttavia per poter usufruire del bonus è necessario sia stata aperta una CILA per manutenzione straordinaria e che la data dell’inizio dei lavori preceda quella in cui si acquistano i beni.

 

Come usufruire delle agevolazioni ristrutturazione bagno

In entrambi i casi, sia che si tratti del Bonus Ristrutturazioni sia che tu voglia approfittare del Bonus Mobili:

  • I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario, bonifico postale o carta di credito;
  • Vanno conservati scontrini, fatture, ricevute dei bonifici e tutta la documentazione attestante il pagamento; 
  • La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella Dichiarazione dei Redditi e viene ripartita in 10 quote annuali, di pari importo, che vengono detratte dall'IRPEF dovuta.

Se hai intenzione di ristrutturare il bagno, beneficiando o meno delle detrazioni, ci sono alcune cose che devi sapere prima di iniziare i lavori. Le trovi tutte spiegate nella nostra guida gratuita.

New call-to-action

Scritto da Elena Guerrato

Dimmi cosa vuoi comunicare e ti dirò come farlo. Come Responsabile marketing e comunicazione di SILLA, sono costantemente alla ricerca della strategia e del mix perfetto di strumenti per permettere all’azienda di trasmettere nel modo più efficace la sua unicità e i suoi i punti di forza.

È stato interessante? Lasciaci un commento

Iscriviti
al nostro Blog!