Travi e pannelli in legno lamellare: quando usarli in ristrutturazione

Il legno lamellare è sempre più usato nelle ristrutturazioni. Ma quando conviene davvero sceglierlo, e cosa bisogna sapere prima di specificarlo in progetto? 

In molti interventi di ristrutturazione arriva un momento in cui il progetto si scontra con un limite concreto del cantiere: alleggerire una struttura esistente, creare nuovi spazi senza sovraccaricare l'edificio, oppure rifare una copertura mantenendo rapidità di posa e precisione.

È proprio in questi contesti che il legno lamellare viene scelto sempre più spesso da progettisti e imprese. Non solo nelle nuove costruzioni, ma anche negli interventi su edifici esistenti, dove servono materiali affidabili, versatili e capaci di adattarsi a situazioni spesso complesse.

INDICE DEI CONTENUTI:

Cos'è il legno lamellare e perché è diverso dal legno massiccio  

La differenza con il legno massiccio non è solo tecnica, è strutturale nel senso più letterale. Il legno massiccio porta con sé tutto ciò che la natura ha messo in quel pezzo di tronco: nodi, tensioni interne, variazioni di densità. Materiale vivo, affascinante, ma imprevedibile.

Il lamellare nasce invece da un processo industriale preciso: più lamelle di legno essiccate, selezionate e incollate insieme in modo che le tensioni si compensino a vicenda. Il risultato è un elemento con prestazioni meccaniche costanti, dimensioni controllate e deformazioni nel tempo molto ridotte.

Non è "meglio" del legno massiccio in assoluto. È semplicemente un materiale diverso, pensato per rispondere a esigenze diverse.

Le principali applicazioni nelle ristrutturazioni 

La vera forza del legno lamellare è l'adattabilità. In fase di ristrutturazione può essere impiegato in contesti molto diversi tra loro.

Coperture e tetti  È l'applicazione più diffusa. Le travi in legno lamellare permettono di realizzare strutture solide ma leggere, riducendo il peso sulla muratura esistente. Si prestano molto bene alle coperture a vista, richieste nelle ristrutturazioni di abitazioni, casali e sottotetti recuperati.

Solai e soppalchi  Quando si deve creare un soppalco o sostituire un solaio esistente, la leggerezza del lamellare rispetto ad altre strutture permette di intervenire anche su edifici datati, limitando i carichi aggiuntivi. In questi casi vengono usate sia travi sia pannelli strutturali, a seconda della configurazione del progetto.

Ampliamenti e sopraelevazioni  Nelle sopraelevazioni il peso della nuova struttura è un tema centrale. Verande, ampliamenti laterali, recuperi di sottotetti e nuovi volumi abitativi possono essere realizzati con strutture snelle e tempi di posa generalmente più rapidi rispetto ad altri sistemi.

Strutture miste  In molte ristrutturazioni il legno lamellare viene integrato con acciaio o muratura esistente. È una soluzione comune nei recuperi edilizi dove si vuole mantenere parte della struttura originale migliorandone le prestazioni statiche o ridistribuendo i carichi.

Umidità, ventilazione e dettagli da non sottovalutare 

Qui vale la pena essere diretti: il legno lamellare non è un materiale "senza pensieri". Regge bene le variazioni igrometriche, ma solo se la progettazione è curata nei dettagli. Ventilazione della copertura, barriere al vapore, distanze corrette dalla muratura, trattamenti superficiali adeguati — sono tutti aspetti che incidono sulla durata reale della struttura.

In Emilia-Romagna e nel Veneto, dove l'umidità relativa è strutturalmente alta — dalla pianura padana alla costa adriatica, fino al Delta del Po — questo non è un dettaglio secondario.  Sono aspetti che vanno affrontati già in fase di progetto, prima dell’apertura del cantiere. 

Quando ha senso sceglierlo (e quando no)   

Non esiste un materiale migliore in assoluto: la scelta dipende sempre dal tipo di intervento e dalle caratteristiche dell'edificio. Ci sono però situazioni in cui il legno lamellare offre vantaggi concreti:

  • è necessario contenere il peso della struttura
  • il cantiere ha accessi difficili o spazi ridotti
  • si vuole ridurre i tempi di posa
  • la struttura rimane visibile e ha anche una funzione estetica
  • si interviene su edifici che non possono sopportare carichi elevati

Rispetto al cemento armato consente lavorazioni più asciutte e veloci. Rispetto all'acciaio offre un impatto estetico più adatto ai contesti residenziali e di recupero architettonico.

Come valutare sezioni e dimensionamenti 

Classi di resistenza, sezioni, interassi, stratigrafie: sono variabili che dipendono dal progetto specifico. Un sovradimensionamento fa salire i costi inutilmente; un sottodimensionamento rappresenta un problema.

Il consiglio pratico è uno solo: definire questi aspetti prima di andare in cantiere, confrontandosi con chi conosce i materiali.

Nelle filiali SILLA i professionisti trovano supporto tecnico nella scelta delle travi e dei pannelli in legno lamellare, dalla copertura al solaio, con la possibilità di valutare insieme le soluzioni più adatte all'intervento specifico.


Rivolgiti a SILLA per travi e pannelli in lamellare

 

 

Scritto da Elena Guerrato

Ogni progetto ha qualcosa da dire: il mio lavoro è trovare il modo migliore per raccontarlo. Mi occupo di comunicazione e contenuti per SILLA, con un’attenzione costante alla strategia, al linguaggio e agli strumenti più efficaci per raccontare il valore reale dell’azienda, dei suoi servizi e delle soluzioni per il mondo dell’edilizia e della casa.

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