Il legno lamellare è sempre più usato nelle ristrutturazioni. Ma quando conviene davvero sceglierlo, e cosa bisogna sapere prima di specificarlo in progetto?
In molti interventi di ristrutturazione arriva un momento in cui il progetto si scontra con un limite concreto del cantiere: alleggerire una struttura esistente, creare nuovi spazi senza sovraccaricare l'edificio, oppure rifare una copertura mantenendo rapidità di posa e precisione.
È proprio in questi contesti che il legno lamellare viene scelto sempre più spesso da progettisti e imprese. Non solo nelle nuove costruzioni, ma anche negli interventi su edifici esistenti, dove servono materiali affidabili, versatili e capaci di adattarsi a situazioni spesso complesse.
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La differenza con il legno massiccio non è solo tecnica, è strutturale nel senso più letterale. Il legno massiccio porta con sé tutto ciò che la natura ha messo in quel pezzo di tronco: nodi, tensioni interne, variazioni di densità. Materiale vivo, affascinante, ma imprevedibile.
Il lamellare nasce invece da un processo industriale preciso: più lamelle di legno essiccate, selezionate e incollate insieme in modo che le tensioni si compensino a vicenda. Il risultato è un elemento con prestazioni meccaniche costanti, dimensioni controllate e deformazioni nel tempo molto ridotte.
Non è "meglio" del legno massiccio in assoluto. È semplicemente un materiale diverso, pensato per rispondere a esigenze diverse.
La vera forza del legno lamellare è l'adattabilità. In fase di ristrutturazione può essere impiegato in contesti molto diversi tra loro.
Coperture e tetti È l'applicazione più diffusa. Le travi in legno lamellare permettono di realizzare strutture solide ma leggere, riducendo il peso sulla muratura esistente. Si prestano molto bene alle coperture a vista, richieste nelle ristrutturazioni di abitazioni, casali e sottotetti recuperati.
Solai e soppalchi Quando si deve creare un soppalco o sostituire un solaio esistente, la leggerezza del lamellare rispetto ad altre strutture permette di intervenire anche su edifici datati, limitando i carichi aggiuntivi. In questi casi vengono usate sia travi sia pannelli strutturali, a seconda della configurazione del progetto.
Ampliamenti e sopraelevazioni Nelle sopraelevazioni il peso della nuova struttura è un tema centrale. Verande, ampliamenti laterali, recuperi di sottotetti e nuovi volumi abitativi possono essere realizzati con strutture snelle e tempi di posa generalmente più rapidi rispetto ad altri sistemi.
Strutture miste In molte ristrutturazioni il legno lamellare viene integrato con acciaio o muratura esistente. È una soluzione comune nei recuperi edilizi dove si vuole mantenere parte della struttura originale migliorandone le prestazioni statiche o ridistribuendo i carichi.
Qui vale la pena essere diretti: il legno lamellare non è un materiale "senza pensieri". Regge bene le variazioni igrometriche, ma solo se la progettazione è curata nei dettagli. Ventilazione della copertura, barriere al vapore, distanze corrette dalla muratura, trattamenti superficiali adeguati — sono tutti aspetti che incidono sulla durata reale della struttura.
In Emilia-Romagna e nel Veneto, dove l'umidità relativa è strutturalmente alta — dalla pianura padana alla costa adriatica, fino al Delta del Po — questo non è un dettaglio secondario. Sono aspetti che vanno affrontati già in fase di progetto, prima dell’apertura del cantiere.
Non esiste un materiale migliore in assoluto: la scelta dipende sempre dal tipo di intervento e dalle caratteristiche dell'edificio. Ci sono però situazioni in cui il legno lamellare offre vantaggi concreti:
Rispetto al cemento armato consente lavorazioni più asciutte e veloci. Rispetto all'acciaio offre un impatto estetico più adatto ai contesti residenziali e di recupero architettonico.
Classi di resistenza, sezioni, interassi, stratigrafie: sono variabili che dipendono dal progetto specifico. Un sovradimensionamento fa salire i costi inutilmente; un sottodimensionamento rappresenta un problema.
Il consiglio pratico è uno solo: definire questi aspetti prima di andare in cantiere, confrontandosi con chi conosce i materiali.
Nelle filiali SILLA i professionisti trovano supporto tecnico nella scelta delle travi e dei pannelli in legno lamellare, dalla copertura al solaio, con la possibilità di valutare insieme le soluzioni più adatte all'intervento specifico.
S.I.L.L.A. S.R.L.
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